Il CEO di Alibaba si sta “nascondendo” ma sta bene

A riferirlo è Joe Tsai, co-fondatore del colosso cinese. “In realtà sta molto, molto bene. Ha preso la pittura come hobby, in realtà sta davvero sereno”, ha dichiarato Tsai. Ma tutti sanno che Ma si è notevolmente eclissato dopo non aver superato il confronti dei regolatori cinesi a novembre. Sarebbe dovuto diventare ancora una volta l’uomo più ricco della Cina dopo il doppio debutto in Borsa della sua società di pagamenti digitali Ant Group – affiliata ad Alibaba – a Hong Kong e Shanghai, che valeva circa $ 34,4 miliardi (£ 26,5 miliardi).

Quella che doveva essere la più grande offerta pubblica al mondo è stata fermata dagli ispettori governativi cinesi all’ultimo momento, che hanno indicato come causa del blocco “questioni importanti” circa la regolamentazione dell’azienda. La realtà è che molti pensano che le critiche dell’onorevole Ma al settore finanziario cinese rilasciate lo scorso ottobre abbiano inciso moltissimo in questa scelta, ed alcuni analisti lo vedevano come un tentativo da parte di Pechino di umiliare un’azienda diventata troppo potente e un leader diventato troppo schietto. In una conferenza sulla tecnologia finanziaria, aveva paragonato le banche tradizionali ai “banchi dei pegni”, lodando invece i meriti del sistema bancario digitale, oltre a sottolineare che le future decisioni di prestito dovrebbero essere basate su dati, non su garanzie reali.

In seguito la Cina ha annunciato un’indagine dell’antitrust su Alibaba, che è la più grande piattaforma di e-commerce della Cina. Le investigazioni sono culminate con la salatissima multa di $ 2,8 miliardi inflitta dal governo cinese ad aprile, che ha accusato Alibaba di aver abusato della sua posizione di mercato per anni. Due giorni dopo, Ant Group ha annunciato un drastico piano di ristrutturazione, con le autorità di regolamentazione che lo costrinsero ad agire più come una banca che come un’azienda tecnologica. Tsai, che è anche il presidente esecutivo di Alibaba, ha dichiarato di non essere d’accordo con l’idea che Ma sia diventato una figura simile a quella di un Dio sceso in terra. Dopo tutti i suoi sforzi , il signor Ma ora vuole solo concentrarsi sulle cose su cui voleva davvero passare del tempo, come il lavoro di filantropia e gli hobby. Tuttavia, Tsai ha detto che l’azienda sta andando avanti: “Penso che tu abbia bisogno di separare ciò che sta accadendo a Jack e ciò che sta accadendo alla nostra attività. La nostra attività è in una sorta di ristrutturazione dal punto di vista finanziario delle cose, e anche nella regolamentazione antitrust. Abbiamo dovuto pagare una grande multa. Ma ormai è acqua passata, quindi non vediamo l’ora di andare avanti” ha detto Tsai all’intervistatore.

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